Come funziona il mercato azionario?

Gli investimenti sul mercato di Borsa sono sicuramente uno degli “sfoghi” finanziari più gettonati da tutti i trader che si stanno avvicinando in questi giorni alla finanza. Ma sapete esattamente che cosa sia la Borsa? E come funziona il mercato azionario? Abbiamo avuto modo di compiere una breve sintesi prendendo spunto dai ricchi contenuti di uno dei migliori siti di settore, Borsa Mercato.

Per far ciò, iniziamo con il ricordare che il mercato azionario è la piazza telematica in cui avvengono contrattazioni aventi ad oggetto – appunto – le azioni, delle quote di partecipazione al capitale sociale. Nel nostro caso, il mercato azionario di riferimento sarà l’MTA (Mercato Telematico Azionario) di Borsa Italiana a sua volta didatticamente suddivisibile in un mercato “primario”, dove sono negoziati tutti i titoli di nuova emissione, e in un mercato “secondario”, in cui sono negoziati i titoli già in circolazione.

mercato azionarioNon si tratta di due vere e proprie entità separate, bensì di una diversa modalità di collocamento e di circolazione delle azioni, fermo restando che le azioni del mercato primario, una volta terminata la fase di collocamento della nuova emissione, saranno di norma liberamente in grado di circolare sul secondario.

Più concretamente, invece, il mercato azionario è suddiviso in alcune sezioni a seconda (soprattutto) della capitalizzazione delle sue società, ovvero dal valore di mercato complessivo delle azioni in circolazione.

Le sezioni in cui si divide l’MTA sono Blue Chip (capitalizzazione > 1.000 milioni di euro), Mid Cap (le 60 società quotate ad alta capitalizzazione ma non in grado di rientrare tra le Blue Chip), Small Cap (società che non rientrano nelle prime due sezioni), Micro Cap (società che non rientrano nei criteri di liquidità minima necessaria per gli altri segmenti), Star (società con capitalizzazione tra 40 e 1.000 milioni di euro con elevati requisiti di trasparenza, di governance e di liquidità), International (società quotate in Borse UE).

In aggiunta a quanto abbiamo rammentato, possiamo altresì segnalare come in realtà ad essere quotate sul mercato azionario non siano solamente le più famose azioni ordinarie, quanto anche altre categorie di azioni, come quelle di risparmio. La differenza è notevole: le azioni ordinarie sono azioni possedute dagli azionisti di una società che attribuiscono il diritto di voto nelle assemblee societarie e i profitti derivanti dai dividendi e dai guadagni in conto capitale (capital gain), mentre le azioni di risparmio sono prive del diritto di voto in assemblea (possono tuttavia garantire il diritto di voto nell’assemblea degli azionisti di risparmio), ma garantiscono privilegi di natura patrimoniale maggiori.

Infine, può essere utile evidenziare pur brevemente che cosa si intenda per “valore di un’azione”, dal quale dipenderanno i successi o i fallimenti della vostra strategia. Ogni azione, di ogni società, può essere infatti acquistata e rivenduta sulla base di diversi valori, in continuo cambiamento.

Ma perchè il valore delle azioni varia così repentinamente? La forza è che “muove” i valori dei titoli societari è legata all’equilibrio tra la domanda e l’offerta: così come avviene per qualsiasi bene presente in qualsiasi mercato, maggiore sarà la richiesta dei soggetti interessati a disporne, e maggiore sarà anche il prezzo; minore sarà la richiesta per quel bene, e minore sarà anche il prezzo.

A sua volta, può essere interessante indagare, pur brevemente, sulle cause che possono modificare le forze della domanda e dell’offerta. Tra le più importanti rammentiamo i dati sull’andamento societario, su quello del settore di appartenenza, su quelle dell’intera economia, rumors e indiscrezioni, attese di mercato e… tanto altro!

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