Nuovi dati Istat, disoccupazione in calo

Cala la disoccupazione, anche tra i giovani. L’impegno per le riforme ottiene risultati”. E continua: è con queste parole che il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha recentemente commentato l’ultima nota con i nuovi dati Istat, secondo i quali, a febbraio. Si sarebbe registrato un calo del tasso di disoccupazione all’11,5% rispetto l’11,8% di un mese fa.

L’analisi dell’Istat ha inoltre evidenziato una percentuale positiva soprattutto per quanto riguarda la disoccupazione tra i più giovani, che cala di 1,7 punti su base mensile e di 3,6 punti rispetto a febbraio 2016, toccando i livelli del 2012 (35,2%).

disoccupazione in caloL’Istituto Nazionale di Statistica registra tuttavia ancora dati molto lontani dalle percentuali europee; restano inoltre poco incoraggianti i numeri su chi rinuncia a cercare lavoro, e ad essere più preoccupanti sono soprattutto le cifre sulla situazione dei trenta-quarantenni. Ma andiamo più nel dettaglio.

Secondo il report, a febbraio rimane stabile rispetto al mese scorso la stima degli occupati (al 57,5%), mentre il dato migliora se lo si guarda su base tendenziale: +294 mila unità, pari a un +1,3%, rispetto al febbraio di un anno fa. Per quanto concerne poi il dettaglio dei numeri sulla disoccupazione, a febbraio disoccupati in meno sono 83mila nel confronto con il mese precedente e 18mila rispetto a febbraio 2016: dato che riguarda specialmente i giovani tra i 15 e i 24 anni. Tutto ciò è tuttavia parzialmente compensato dai 51mila nuovi inattivi, coloro cioè che hanno smesso di cercare una occupazione.

L’Istat si sofferma poi sulle fasce di età, evidenziando un trend che su base annua è sicuramente positivo, ma che è dovuto principalmente al “ruolo predominante degli ultracinquantenni nello spiegare la crescita occupazionale, anche per effetto dell’aumento dell’età pensionabile“.

Il numero degli occupati cresce infatti solo tra gli over 50 (ben 402mila occupati in più, pari al 5,3%) e molto meno tra i 15-24enni (+15mila), a fronte di un calo significativo degli occupati soprattutto nella fascia d’età 35-49 anni
Resta inoltre elevato il tasso di disoccupazione italiano nel confronto con la media europea: quello dell’Eurozona, secondo i dati Eurostat, è adesso al 9,5% rispetto al 10,3% di febbraio 2016.

Il Governo legge comunque i dati appena giunti in un’ottica di lungo periodo e li lega soprattutto alle politiche del governo Renzi: “Complessivamente“, ha commentato il ministro del Lavoro Poletti, “da febbraio 2014 cresce di 716mila unità il numero degli occupati, 478mila dei quali sono lavoratori stabili“.

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